Mancata rinuncia agli studi: come difendersi dalle richieste di pagamento delle università telematiche

  • Avvocato Università Telematiche Roma Milano Napoli Palermo Catanzaro

    La mancata formalizzazione della rinuncia agli studi

    Hai interrotto gli studi in un'università telematica anni fa e oggi hai ricevuto una diffida di pagamento per migliaia di euro? Non sei il solo. Molti studenti si trovano in questa situazione per non aver formalizzato la rinuncia agli studi, ma esiste una via d'uscita.

  • Il problema del rinnovo tacito: l'abbandono "di fatto" non interrompe il contratto

    Molte università telematiche prevedono, nel contratto con lo studente, clausole aventi ad oggetto la durata del contratto (cd. rinnovo tacito). Se decidi di smettere di studiare ma non invii la documentazione relativa alla rinuncia agli studi, il sistema continua a considerarti uno studente attivo.

    Il risultato?

    A distanza di 3 o più anni l'ateneo (o una società di recupero crediti) si presenta alla tua porta chiedendo il pagamento integrale di:

    - rette annuali mai usufruite

    - interessi di mora

    - spese amministrative

    Con riguardo alla clausola di rinnovo automatico la giurisprudenza è chiara: tale clausola, se non specificamente approvata può essere considerata vessatoria e, pertanto, nulla.

    Secondo l'orientamento consolidato della Corte di Cassazione (Ordinanza n. 15397/2019, depositata il 06.06.2019), in mancanza di specifica approvazione ex art. 1341 cc, la clausola è nulla e non è dovuta alcuna somma a titolo di retta universitaria.

    Di particolare rilevanza risulta inoltre la sentenza del Consiglio di Stato (Sentenza n. 4498/2023 del 03.05.2023), la quale ha affermato l’applicabilità del codice di consumo nei confronti delle università telematiche (“Ai sensi dell’art. 18 del d.lgs. n. 206 del 2005, per professionista si deve intendere qualsiasi operatore il quale, nell'ambito delle pratiche commerciali oggetto della specifica disciplina, agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale e professionale; pertanto, la sanzione prevista dall’art. 27, comma 6, del predetto decreto legislativo, è applicabile anche ad una università telematica privata”).

  • La mia esperienza al tuo servizio

    Nel corso della mia attività professionale, ho assistito numerosi ex-studenti che si trovavano schiacciati da richieste economiche esorbitanti.

    Il mio obiettivo è semplice: chiudere definitivamente la questione (a saldo e stralcio) senza arrivare in Tribunale, proteggendo il tuo patrimonio e la tua serenità.

    Grazie a una strategia basata sulla negoziazione stragiudiziale, sono riuscito in molti casi a ottenere:

    1. La definizione della controversia con il pagamento di un importo forfettario inferiore rispetto alla richiesta originaria.

    2. La chiusura tombale di ogni pendenza, evitando futuri pignoramenti o azioni legali, e la formalizzazione della rinuncia agli studi con conseguente cancellazione dal portale ANIS (Anagrafe Nazionale Istruzione Superiore). In tal modo si evita lo spiacevole inconveniente della doppia iscrizione.

  • Perché non ignorare la diffida?

    Ignorare una richiesta di pagamento non farà sparire il problema; anzi, rischia di far lievitare i costi legali. Intervenire tempestivamente con l'assistenza di un avvocato che conosce i meccanismi di questi atenei permette di trattare da una posizione di forza.

    Se hai ricevuto una lettera di sollecito o un decreto ingiuntivo, occorre valutare quanto prima la situazione.

    Nota bene: ogni caso è diverso. Questa pagina non sostituisce una consulenza legale.

    L'Avv. Andy Rossi fornisce assistenza legale, anche in forma telematica, per studenti iscritti a Roma, Milano, Napoli e presso tutti i poli d'esame delle principali Università Telematiche in Italia.

  • FAQ

    1. Posso oppormi al pagamento delle rette?

    Sì, se il contratto prevede un rinnovo automatico non specificamente approvato è possibile contestare il credito vantato dall'università.

    2. Cosa fare in caso di solleciti o decreti ingiuntivi?

    È fondamentale agire tempestivamente. Occorre analizzare il contratto per verificare l’eventuale presenza di clausole vessatorie per poi attivarsi in sede stragiudiziale per riuscire ad ottenere una definizione a saldo e stralcio di ogni pretesa. Nel caso in cui si abbia ricevuto un decreto ingiuntivo bisogna prestare attenzione perché non c’è tempo da perdere. L’opposizione a decreto ingiuntivo infatti è esperibile solo entro 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo.

    3. L'assistenza è disponibile anche per chi risiede fuori Bolzano?

    Certamente. L'Avv. Andy Rossi può assistere gli studenti iscritti presso i poli didattici di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari e di tutte le principali Università Telematiche italiane, offrendo consulenza e assistenza in tutta Italia.