Diffamazione sui social: come difendersi e cosa rischia chi insulta

Consulenza legale per diffamazione social a Bolzano, Trento, Fassa, Fiemme, Valsugana, Cembra, Merano, Bressanone: l'avvocato Andy Rossi assiste vittime di offese, insulti e truffe online

Scrivere un commento offensivo su Facebook, Instagram o in un gruppo WhatsApp non è una "sfogata" innocente: è un reato. La Cassazione è chiara: la diffamazione via social è considerata aggravata, perché l’offesa raggiunge potenzialmente un numero indeterminato di persone.

Se sei vittima di insulti online o se qualcuno ha leso la tua reputazione, anche professionale, ecco cosa devi sapere e come devi muoverti.

1. Quando scatta la diffamazione online?

Perché si possa parlare di diffamazione devono esserci tre elementi:

  • L'offesa alla reputazione: parole che ledono la dignità o la stima di una persona.

  • L’assenza dell’offeso: la persona insultata non deve essere presente nella conversazione (altrimenti si parla di ingiuria, che oggi è depenalizzata, ma dà comunque diritto al risarcimento).

  • La comunicazione con più persone: sui social questo requisito è sempre soddisfatto, poiché il messaggio è pubblico o visibile a un gruppo.

2. Il "kit di sopravvivenza". Cosa fare subito

Se trovi un post o un commento offensivo, non rispondere. Alimentare il conflitto potrebbe peggiorare la tua posizione. Fai invece questo prima che il post venga cancellato:

  • fai uno Screenshot completo. Deve vedersi il nome dell’autore, il testo, la data e, se possibile, l’URL (il link) della pagina;

  • identifica i testimoni. Se altre persone hanno commentato o visto il post, prendi nota dei loro profili (per es. con degli screenshot).

3. Querela o causa civile di risarcimento danni?

Hai due strade che possono correre parallele:

- la via penale: hai 90 giorni di tempo per sporgere querela presso le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia etc.) o la locale Procura della Repubblica.

- la via civile: puoi citare in giudizio l’autore per ottenere il risarcimento del danno. Spesso la minaccia di dover pagare una somma in denaro, anche tramite lettera monitoria, aggiunge efficacia alla querela e al relativo procedimento penale.

Lo Studio Legale Rossi offre assistenza per casi di diffamazione online in tutta la provincia di Trento (comprese le valli di Fiemme e Fassa), Bolzano e in tutta Italia, anche a distanza

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