Assistenza legale università telematiche a difesa dei diritti dello studente

Una donna con occhiali e cappotto verde seduta a una scrivania di fronte a un grande finestrone con montagne innevate, con i capelli legati in uno chignon, che tiene in mano un documento intitolato 'Contratto con lo Studente'. Sul tavolo ci sono un laptop con uno schermo che mostra 'Stato richiesta: in elaborazione - verifica vincoli contrattuali', alcuni libri, un quaderno, una tazza di caffè con vapore e una penna. Sulla scrivania ci sono anche tre grandi raccoglitori con etichette: 'Vincoli Legali', 'Rette Arretrate', 'Clausole Vessatorie'. Sullo sfondo una pianta e una finestra con vista sulle montagne.

Il contratto con lo studente

Spesso il rapporto con le università online (come ad esempio eCampus, Pegaso, Unicusano, Unimarconi, Mercatorum etc.) si complica per alcuni imprevisti o “incidenti di percorso” e il contratto con lo studente assume un ruolo cruciale. Se sei in difficoltà, devi sapere che non sei solo. Il mio studio legale assiste gli studenti, anche in forma telematica, per aiutarli a risolvere le problematiche che incontrano con gli atenei telematici.

Vediamo insieme quali sono le questioni più frequenti.

Come difendersi dal recupero crediti per le rette universitarie non pagate?

Molte università telematiche attendono anni prima di richiedere i pagamenti arretrati, spesso relativi a periodi di totale inattività dello studente. In un primo momento le richieste arrivano direttamente dall’Università telematica (o anche dall’Ufficio crediti insoluti) e poi vengono affidate alle società di recupero crediti.

Proprio perché queste richieste arrivano spesso a distanza di molto tempo, è fondamentale sapere che i crediti degli atenei non durano in eterno, ma sono soggetti a precisi limiti temporali oltre i quali si estinguono. Per scoprire quali sono le tempistiche previste dalla legge e se il debito che ti viene richiesto è ormai prescritto, ti invito a leggere il mio articolo di approfondimento sul blog dedicato alla prescrizione delle rette universitarie.

Cosa si può fare? Occorre rivolgersi ad un avvocato per far analizzare il contratto e la documentazione (es. solleciti, diffide, intimazioni di pagamento da parte di società di recupero crediti), verificando così se la richiesta è legittima e se sia possibile evitare il pagamento dell’importo o se sia possibile quanto meno ridurre l’importo.

Le clausole sul rinnovo tacito dopo la rinuncia agli studi sono valide?

Hai smesso di frequentare ma l'università continua a inviarti solleciti? Molti atenei pretendono il pagamento di intere annualità basandosi sulla mancata presentazione del modulo ufficiale di rinuncia. Tuttavia, alcune clausole, come quelle di rinnovo automatico o le penali per il recesso potrebbero essere vessatorie.

Analizzo il Tuo caso per capire se la richiesta è illegittima e per delineare in concreto un strategia operativa che conduca ad un risultato e ad una chiusura della Tua posizione.

Per saperne di più sulla rinuncia agli studi ‍ ‍

L'università telematica può pretendere le rette dopo la rinuncia agli studi?

No, se la rinuncia agli studi è stata formalizzata, l'università non può richiedere il pagamento delle rette per gli anni accademici successivi al recesso. Le clausole contrattuali che impongono allo studente il saldo dell'intero corso di laurea, o il pagamento di annualità in cui non si è usufruito del servizio didattico, sono frequentemente giudicate vessatorie dai Tribunali e quindi contestabili. Anche di fronte a solleciti insistenti o all'intervento di società di recupero crediti, è possibile opporsi per invalidare queste pretese illegittime e ottenere lo stralcio del debito.

A rafforzare questa tutela per lo studente è intervenuto il Consiglio di Stato che, con una rilevante pronuncia del 2023 (sentenza n. 4498/2023) ha confermato l'illegittimità delle pratiche che ostacolano o penalizzano il diritto di recesso. I giudici amministrativi hanno chiarito che l'università non può pretendere il saldo di annualità successive alla formale rinuncia per servizi didattici non effettivamente prestati, consolidando ulteriormente la possibilità di invalidare tali pretese economiche.

Per quanto la giurisprudenza appena citata sia favorevole allo studente, inviare in autonomia diffide o PEC alle società di recupero crediti copiando semplicemente i riferimenti di queste sentenze è un rischio altissimo. Un'esposizione errata dei fatti o anche il semplice modo di esporre di un comune cittadino possono comportare il riconoscimento implicito del debito. Un errore in questa primissima fase rischia di compromettere irrimediabilmente la Tua posizione, rendendo la successiva difesa legale molto più difficile, se non del tutto impossibile. Per un'opposizione che blocchi realmente e in modo definitivo le pretese del recupero crediti, è indispensabile l'intervento tecnico di un avvocato, senza ricorrere al “fai da te”.

Cosa fare in caso di mancata erogazione del servizio da parte dell'Ateneo?

Se l'università non rispetta i patti o le promesse fatte (per es. CFU), non ti consente l’accesso alla piattaforma, ai materiali o alle lezioni, hai il diritto di contestare il pagamento della retta. La formazione è un servizio: se non viene erogato correttamente, il contratto può essere risolto per inadempimento dell'Ateneo.‍

Cosa fare se l'università telematica mi blocca l'accesso ma mi chiede di pagare la retta?

Un problema frequente riguarda il blocco dell'accesso alla piattaforma di studio da parte dell'Ateneo, accompagnato dalla continua pretesa del pagamento della retta. Lo Studio legale ti assiste nel contestare queste richieste, facendo valere il principio per cui a fronte del mancato servizio non può essere preteso il pagamento.

La mia esperienza al tuo servizio

Nel corso della mia attività professionale, ho assistito numerosi ex-studenti con successo.

Il mio obiettivo è semplice: chiudere definitivamente la questione senza arrivare in Tribunale, proteggendo il tuo patrimonio e la tua serenità. Grazie a una strategia basata sulla negoziazione stragiudiziale è possibile ottenere la chiusura tombale di ogni pendenza, evitando pignoramenti, decreti ingiuntivi e soprattutto ulteriori spese legali.

L’avv. Andy Rossi offre il proprio servizio anche in forma telematica agli studenti a Bolzano, Trento e nel resto d’Italia.

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