E se l’ex non paga il mantenimento dei figli? Cosa si rischia ad aspettare e come muoversi
Quando l’assegno di mantenimento per i figli non viene versato o arriva costantemente in ritardo, la stabilità quotidiana della famiglia si incrina, lasciando tutto il peso economico su un unico genitore.
In queste situazioni, l'errore più comune è aspettare nella speranza che le cose si sistemino. Si teme inoltre di entrare in conflitto col genitore inadempiente e di aggravare ulteriormente la situazione. Muoversi in ritardo, tuttavia, porta ad un accumulo di arretrati sempre più difficili da recuperare in un'unica soluzione. Prima si interviene e più è alta la probabilità di successo.
Per recuperare le somme non bisogna lasciare spazi all’improvvisazione. La legge italiana richiede passaggi formali precisi e l'intervento obbligatorio di un avvocato. Occorre a distinguere a seconda dei casi in cui ci sia un titolo giudiziale (sentenza o provvedimento di omologa o accordo nella negoziazione assistita) dai casi in cui manchi un titolo giudiziale che stabilisca l’importo dell’assegno di mantenimento.
Fase 1. Procurarsi un "titolo esecutivo"
Questo è il punto in cui si blocca la maggior parte delle persone. Moltissime coppie, quando la relazione finisce, decidono di lasciarsi "da buoni amici" stabilendo la cifra del mantenimento a voce, con una stretta di mano o firmando una scrittura privata scritta in casa su un foglio di carta.
Il problema sorge quando l'ex decide di smettere di pagare: in quel preciso momento, quell'accordo privato non ha alcun valore legale per l'esecuzione forzata. Non è possibile quindi andare in banca a bloccare il suo conto, non si può chiedere il pignoramento e, soprattutto, gli uffici della Provincia di Bolzano e il distretto sociale di competenza respingeranno la domanda di anticipazione dell’assegno di mantenimento.
Per attivare i recuperi o i sussidi provinciali serve un titolo esecutivo, ovvero un documento ufficiale validato dallo Stato. Se non lo hai ancora, devi procurartelo subito attraverso una di queste vie.
La prima.
La separazione o il divorzio in Tribunale: può essere consensuale (nel caso di accordo tra coniugi) o giudiziale (se deve decidere il giudice perché non si riesce a trovare un accordo).
La seconda
La negoziazione assistita dagli avvocati: una procedura molto più rapida del Tribunale. I legali redigono l'accordo e lo inviano al Procuratore della Repubblica per l'autorizzazione. Una volta vidimato, l'accordo ha lo stesso identico valore di una sentenza del giudice.
Formalizzare la fine del rapporto e mettere nero su bianco il mantenimento non significa "farsi la guerra", ma creare una rete di protezione legale indispensabile per il futuro dei figli.
Fase 2. La notifica dell'atto di precetto
Se il titolo esecutivo c’è, ma l'ex non paga, l'avvocato redige e gli notifica il precetto, ossia un'intimazione formale a saldare il debito entro 10 giorni. Decorsi i 10 giorni è possibile avviare l’esecuzione forzata. Il mancato adempimento dopo i 10 giorni è un indice, per gli uffici provinciali, che dimostra in modo inequivocabile l’inadempimento.
Fase 3. Il pignoramento o la trattenuta
Decorsi i 10 giorni senza che il genitore inadempiente abbia pagato si può procedere con l’esecuzione forzata, ossia “bloccare” il conto corrente dell'ex o ordinare al suo datore di lavoro di trattenere la quota direttamente dalla busta paga.
Questa tutela è efficace anche se l’ex partner lavora in Austria o Germania: grazie alle normative europee (Reg. UE 4/2009), l’avvocato può attivare la cooperazione giudiziaria, presentando la domanda di cooperazione internazionale in materia di prestazioni alimentari.
La particolarità di Bolzano e Trento: l’anticipazione della Provincia
Se risiedi nel territorio di Bolzano e di Trento, a coronamento delle tutele ordinarie esiste un'ancora di salvataggio fondamentale tramite le Agenzie Provinciali (ASSE, Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico di Bolzano e l’Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa di Trento) e i servizi sociali di competenza.
In presenza di determinati requisiti di reddito, la Provincia Autonoma interviene a tutela dei minori anticipando al genitore le somme del mantenimento non versate dall'ex partner, sostituendosi poi nel recupero forzoso del credito.
Questo aiuto pubblico, tuttavia, richiede i due presupposti visti sopra: occorre avere un titolo esecutivo e deve essere dimostrato l'inadempimento successivamente alla notifica del precetto fatto da un avvocato.
Senza titolo esecutivo la Provincia non può erogare i fondi.
Proteggi i diritti dei tuoi figli
Il mantenimento è una risorsa fondamentale destinata per legge alla crescita, alla salute e all'istruzione dei minori. Tollerare il mancato pagamento significa privarli di opportunità concrete.
Lo Studio Legale Rossi assiste i propri clienti, sia nella fase di ottenimento del titolo esecutivo, sia nella notifica degli atti necessari per attivare le procedure di anticipazione sul territorio.